Progetto Cimitero dei Burci

Marta Laureanti e Claudio Fadda, archeologi marittimi

http://www.facebook.com/cimiterodeiburci

Video di apertura: https://www.youtube.com/watch?v=oApneRJjdPA

Video girato dal drone: https://www.youtube.com/watch?v=Qgdds2brEeE

 

Abstract

Il burcio era una barca locale da lavoro, utilizzata in Veneto tra il Medioevo e gli anni ’70 del ‘900. All’occorrenza diventava una dimora per i barcari e la loro famiglia. Ormai estinto , esso non è più in produzione presso i cantieri (squeri). Il cimitero dei burci nel Parco del Sile, rappresenta dunque il sito archeologico più vasto che ospita questa tipologia di imbarcazioni. Questi relitti, se indagati, sono in grado di fornire informazioni preziose riguardo la loro struttura e tecnica costruttiva, oltre che sulle reali dimensioni e capacità di carico.

Il sito versa in grave situazione di degrado dovuta all’attività erosiva del fiume Sile, unita ai processi di decomposizione del legno dei relitti e a interventi antropici impattanti.
I burci sono ben noti negli studi e ricerche etnografiche ed antropologiche, ma di fatto queste imbarcazioni erano mai state studiate ed indagate su basi tecnico-archeologiche.
Essi sono stati parte della storia socio-economica del Sile e dei territori afferenti.
L’abbandono dei burci è avvenuto in un periodo storico-economico segnato dall’avvento del moderno trasporto su gomma, trasformando completamente il paesaggio fluviale e le attività ad esso legate.

Per questi motivi si è ritenuta necessaria una documentazione dell’area prima della inevitabile perdita dei relitti.

Documentare questi relitti è anche e soprattutto un tentativo doveroso di ripercorrere e far rivivere la memoria degli uomini e delle donne del territorio, che per generazioni hanno costruito, armato e navigato su queste imbarcazioni. La presente indagine rappresenta a livello regionale ed extraregionale il primo caso studio in situ sul tema delle imbarcazioni tradizionali fluviali da lavoro.

Obbiettivi principali dell’intervento:
Il progetto è suddiviso in quattro fasi distinte e conseguenti:

1.    Fase I (Novembre2014, completata il 20 dicembre 2014)
Il progetto è stato autorizzato dall’Ente Parco del fiume Sile, ed ha ricevuto il patrocinio del Comune di Casier, Città di Treviso, Università Ca’ Foscari, ed il parere favorevole della Soprintendenza per i  BBCC del Veneto.
Questa fase ha previsto il censimento preliminare dei relitti presenti nell’area del Cimitero dei Burci, all’interno del Parco del Sile. Le operazioni sono state supervisionate e coordinate dagli archeologi marittimi Claudio Fadda e Marta Laureanti in 22 giorni di operazioni in acqua sul sito, e 10 giorni per la disbriga delle pratiche burocratiche per ottenere i permessi e le autorizzazioni necessarie.

2.    Fase II
Valutazione di impatto archeologico, e piano di conservazione e tutela archeologica dei relitti.

3.    Fase III
pubblicazione dei dati scientifici, e pubblicazione divulgativa.

4.    Fase IV
Costituzione di un archivio della memoria storica del Sile, accessibile e condiviso.
Ulteriori ricerche inerenti le comunità fluviali, attraverso il coinvolgimento della popolazione.

Al fine di mantenere la popolazione costantemente aggiornata sull’evolversi del progetto è stata messa online la pagina facebook www.facebook.com/cimiterodeiburci ed è stato organizzato l’incontro “Gente del Sile” in data 20-12-2014, presso il Centro Famiglie del Comune di Casier. Verranno prossimamente organizzati altri eventi informativi e inclusivi.

 

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